02/09/2018 
INTRODUZIONE
Siamo esseri complessi e contraddittori. Costituiamo strutture sociali perché siamo consci dell'importanza e della forza che acquisiamo stando insieme, ma allo stesso tempo quello che si forma spontaneamente è spesso un'unione di singoli egoismi. Spunti interessanti nel PostIT di oggi: il concetto di sympathy di Adam Smith, in fondo così vicino a quello di responsabilità sociale d'impresa: tradurre il profitto personale in beneficio comune. Dare il meglio di sé per creare economie virtuose. Solidarietà attiva. La stessa che ci può far ragionare sulla disabilità, di come sia rispettoso (e realistico) considerare le persone per quello che sono e che possono dare, e tradurlo in un pensiero positivo anche solo attraverso una comunicazione visiva differente. E anche una spiaggia libera (ma libera veramente, come la radio di Finardi) è il luogo dove mettere alla prova la nostra coscienza sociale. E magari smetteremo di arrabattarci tra capre, cavoli, botti piene e mogli ubriache... Buona lettura.

di @kurtein24k 
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@kurtein24 torna a calcare il suolo francese, portandoci a Parigi; Questa città non ha bisogno di particolari presentazioni, è ampiamente conosciuta la sua bellezza e la vastità di offerta culturale che possiede in ogni suo angolo. L'autrice concentra la sua attenzione sull'Arco di Trionfo, uno dei monumenti più celebri della capitale francese.

di @fulviaperillo 
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@fulviaperillo oggi ci parla della “Teoria dei sentimenti morali” di Adam Smith, filosofo e teorico dell’economia noto soprattutto per il suo famoso testo “La ricchezza delle nazioni”. Il punto centrale dello scritto analizzato in questo post è il concetto di “sympathy”, nozione traducibile in italiano come empatia e nello stesso tempo solidarietà. Dovere di ogni uomo, secondo il pensiero di Smith, è creare le giuste condizioni perché dal benessere individuale nascano occasioni di benessere collettivo. L’autrice parte da questi concetti chiave per suggerirci la lettura di un filosofo e di un testo che ancora oggi risultano di grande attualità.

di @serialfiller 

La spiaggia libera, una sorta di zona franca, un territorio che non appartiene a nessuno, sprovvisto di regole e autogestito da una moltitudine di persone diverse, tutte con le proprie idee di relax e piacere. Chi progetta la giornata al mare, che sia tranquilla o di puro divertimento, deve già mettere in cantiere la presenza del vicinato che, purtroppo, in qualche caso risulta ai limiti del sopportabile.
@serialfiller fa alcune considerazioni: e se, per risolvere il problema, bastasse l'applicazione della regola obbligo di non arrecare disturbo?

di @noemilunastorta 

La Storia rivive non solo nei libri e nel ricordo delle date salienti, ma anche e soprattutto nella ricostruzione dei momenti di vita quotidiana. A questo proposito @noemilunastorta inizia un post in tre atti sulla rievocazione dei giorni in cui Prunetta, paese sulle montagne pistoiesi, è stato avamposto delle forze armate americane durante la seconda guerra mondiale. Questa estate tutto il borgo è tornato indietro nel tempo con la rievocazione storica della “Retrovia”. I suoi abitanti si sono impegnati nel ricostruire nei minimi particolari quei periodi concitati e hanno dato vita come figuranti a due giorni di sfilate, riproduzioni di battaglie, convegni e mostre fotografiche.
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