
Quest è la mia entry per la STORYTELLING contest di @heidi71 😀
**Icone**
Anni cinquanta, sessanta, settanta...anni duemila. La ricostruzione, il boom economico, gli anni di piombo e della Prima Repubblica. Quanta storia, quanti stili, quante mode abbiamo conosciuto nella nostra Italia dal dopoguerra. Spesso abbiamo subito le influenze altrui mentre talvolta siamo stati noi a creare trend e gusti da esportare ed imitare.
Le prime Vespe, la Lambretta, la Seicento ed il digestivo contro il logorio della vita moderna. Ogni periodo ha le proprie icone, i propri simboli che a colpo d’occhio richiamano il passato con ricordi belli e brutti. Per molti si tratta dei simboli della propria giovinezza.
La musiche di Mina, Battisti, dei Pooh, dei Led Zeppelin. Le mini gonne, i pantaloni a zampa, i capelli lunghi e le Adidas ai piedi, sempre. Vi furono gli anni della protesta, e delle missioni lunari, delle radio e delle TV private, delle prime mega discoteche di Rimini, del motocross, del Cagiva, del PX e del Ciao.
Su di noi era costante la minaccia di attacchi nucleari da un Unione Sovietica ostile, misteriosa, nascosta dietro alla cortina di ferro. Brezhnev, Andropov, Chernenko e poi Nixon, Ford, Carter e Reagan; questi i personaggi che per decenni tennero in mano le nostre sorti. Si viveva con ansia in un Europa spaccata in due.
Ma vi furono pure i momenti di gioia ed orgoglio collettivo. Gli ori olimpici di Mennea, della Simeoni, di Bordin ed il successo della squadra di Bearzot, il "quasi" di Sacchi, i trionfi nella Formula Uno per nominarne solo alcuni.
Ci si emoziona ancora di fronte a certi icone della nostra storia più recente. Le auto d’epoca, le vecchie pubblicità, i dischi in vinile tornati ora in auge. Anche i vecchi film, i serial televisivi, i "Canzonissima" ed i "Fantastico" del sabato sera con i loro personaggi che ci fecero divertire. Bud, Terence, il ragionier Fantocci, i salti della Parisi, l’ironia di Arbore ed il Cacao Meravigliao.
Qualcuno di loro c’e ancora, qualcun altro ahimè non più. A volte capita di incontrarli e di riconoscerli. Sono sempre loro con qualche anno in più, gli attori, i cantanti, i comici, i personaggi che in passato ammiravamo tanto. S'incontrano negli aeroporti, nei ristoranti e talvolta, per i più fortunati, sull'uscio d'ingresso di un palazzo di Roma, di Napoli, di Milano, di Torino...


