Un dolce ricordo lontano... - 4° parte

2023-12-25T21:11:24

Ero riuscito a convincerla, ce l'avevo fatta, adesso rimaneva quello che, sulla carta, era la parte più impegnativa, fare il compito in classe in condizione memomata, solamente con una riga a disposizione, ma avevo dalla mia la grande capacità di calcolo che ho sempre posseduto, ed ho iniziato a far girare quella riga sul foglio, la professoressa non si perdeva un mio movimento, inizialmente mi guardava con estrema diffidenza, non capiva bene cosa stessi facendo, ma nella mia testa era tutto molto chiaro, per usare un solo strumento stavo tenendo uno sviluppo non proprio lineare, ma ero tranquillo, era come se sapessi esattamente dove sarei andato a finire...

Il tempo passava, lentamente ma progressivamente il mio disegno stava prendendo forma, si incominciava a intravvedere la struttura base della puleggia che dovevamo realizzare (se non ricordo male era questo l'oggetto del nostro disegno), la prof si era avvicinata ancora di più, ogni tanto le lanciavo una rapida occhiata, una volta ho pure indugiato un attimo sulle sue tette, mirabilmente strizzate dal reggiseno e vagamente mostrate da una scollatura appena accennata, mi ha pure visto, nella mia rapida perlustrazione visiva, ed ha pure parlato, con gli occhi, perché mi ha dato un'occhiata che non sono riuscito bene a catalogare, non era cattiva, ma un po' interrogativa, nel senso di che cazzo stai facendo??

Mancava poco meno di mezz'ora, diedi le ultime rifiniture al mio disegno, e glielo consegnai, rimase per qualche decina di secondi, con il mio foglio in mano, guardava e riguardava la mia realizzazione, stupore? meraviglia? perplessità? Forse un po' di tutto questo, e altro ancora, teneva il mio foglio in una maniera strana, lo appoggiò sulla sua scrivania, continuava a guardarlo, e mi guardava, ero convinto della bontà di quello che avevo fatto, ma non si sapeva mai, quello che poteva venire da tutti quegli sguardi, rimasi nel mio banco, tranquillo, anche se non completamente, mi sarei aspettato un qualcosa da lei, in senso positivo o in senso negativo, invece nulla, un silenzio che non era normale, per la persona che era la mia professoressa di Applicazioni Tecniche, era piuttosto loquace, di solito, per cui quel prolungato momento di quiete poteva essere interpretato in diverse maniere, alla fine giunse anche la campanella, mentre mi avvicinavo alla porta, per ritornare in classe, mi fermò un attimo, e disse solamente...

"Insolito, molto insolito...", e mi fece un rapido cenno di saluto, lasciandomi ancora più perplesso con quel comportamento inusuale, rileggevo mentalmente quanto era accaduto in quell'ultima mezz'ora di tempo, che era rimane quasi ferma e impassibile, entro pochi giorni si sarebbe svelato il mistero, perché avrebbe corretto i nostri compiti in classe e finalmente avrei capito come avrebbe valutato effettivamente il mio compito...

Foto di mia proprietà, realizzata con l'ausilio del mio computer...

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